venerdì 2 agosto 2013

Mi domandavo ...

secondo voi il Sousvide Supreme per la cottura sottovuoto vale la candela?

venerdì 26 luglio 2013

Cordoglio nel mondo della cucina

Colpito da una fortissima raffica di vento si è spento improvvisamente il fornello.

sabato 20 luglio 2013

Notizie ANSA-MICETI: raccolta 'differenziata' e passatellononpiùinghingheri

Il nostro inviato a Mentoulles, Franchin Chiarià, è rimasto ferito oggi in un incidente di percorso durante una battuta di caccia al porcino tenutasi nei paraggi della sua proprietà piemontese, nella quale era giunto da poco. Il Chiarià, trotterellando col proprio cesto per funghi in prossimità di una lieve scarpata, metteva un piede in fallo e cadeva, fratturandosi tibia e perone di non sappiamo ancora quale arto inferiore.
Ricoverato in ospedale in attesa dell'intervento, che si terrà lunedì mattina, l'interessato afferma di non essere del tutto dispiaciuto per l'inoperosità forzata, e chiede agli amici di raggiungerlo nel corso dell'estate.
Porcina miseria! ha commentato il sagace Aretino.
A tal proposito vi segnaliamo che nessuna notizia, purtroppo, ci è pervenuta in merito ai porcini già raccolti e alla loro incerta fine.

Dai nostri due inviati in Sardegna giunge invece notizia che, essendo uno di loro (sta a voi indovinare quale) partito dimenticando una quisquilia come l'intera valigia, anziché il canonico spazzolino, si è resa necessaria una tappa all'UPIM di Livorno dove il suddetto è stato rivestito e riaccessoriato di tutto punto.
Siamo in attesa di foto-reportage dell'evidente danno estetico subìto dalle coste sarde in piena stagione.

martedì 16 luglio 2013

Ci hanno regalato

...alcuni libri per la nostra biblioteca (con la presentazione della quale sono spaventosamente in ritardo ma...ho il cervello un po' sudato e mi rifarò dopo la bollura estiva)
El Chiarià: è stato a Parigi e ha visitato il ristorante italiano San Francisco, di cui vi ho parlato nella straordinaria pubblicazione dell'Accademia Italiana della Cucina Bianchi e Neri-cuochi e camerieri, patron e sommelier in Romagna,  aperto dal mitico Pietro Pierre Bombardini da Cotignola. Attualmente il ristorante, di tutt'altra levatura anche se, viste le frequentazioni, gode ancora dei fasti passati, è gestito dal marchigiano Carlo Bianchi, autore di questo libro di ricette della madre (Mamma mia! - il marchio di fabbrica degli italiani all'estero)



Antonietta Dosi e Giuseppina Pisani Sartorio hanno curato invece il volume Ars Culinaria, dal Piemonte alla Sicilia i piatti che, nati nell'antica Roma, hanno influenzato la cucina italiana odierna. Ce lo ha portato Enonchef.

Mentre Bertazorro ci ha scovato su una bancarella questo Recipes of all nations, una raccolta di ricette internazionali pubblicata a New York nel 1951:


e, per finire, da Piera arriva  una dettagliatissima raccolta di ricette Finger Food dal mondo (cosa poteva mancare se non la piadina?) di cui vi posterò la foto perché al momento il volume è stato preso in prestito.

domenica 30 giugno 2013

Altro che passatelli...

Giovedì 27 giugno, i passatelli si esibiscono e mi invitano ad assaggiare il risultato: che dire dopo una lunga giornata tra le vigne, una cena pronta non si disdegna e poi dicono che sono bravini.
Altro che passatelli, giovanelli e in ghingheri.... pensate che Vancuoc sapeva anche dell'evoluzione della denominazione di un ballatoio di Marina un tempo detto "Le ruote" e i vari chef della serata, alle 11.30 ballonzolavano ancora tra fornelli e lavelli che nemmeno le cavallette delle mitiche piaghe d'Egitto. Dove la troveranno tanta energia.....
Però devo dire che sono davvero bravi: dall'antipasto al dessert un vero trionfo! La volta che li ho incontrati, mi ha detto bene.
Al gruppo manca solo un'esperta di approntamento dei tavoli e sembrerebbe davvero di stare in un ristorante con tante stelle.
Il menù della serata?
Antipasto: fiore di zucca ripieno con ricotta e alici, pastellato, accompagnato da melone sferificato in brodo di prosciutto di Parma
Secondi: Pesce-carne dell'Algarve in cataplana (ma il pesce era di una non meglio identificata pescheria di Ravenna)
A seguire trippa e gamberi in tempura al curry con riduzione di porto (Nic si è superato!)
E per finire pescecarne dell'architetto (tortino di carne cruda in letto di alici, che poi è stato cotto, che non si sa mai!)
 Dessert: sorbetto di anguria e latte brulè.
Vini per accompagnare il tutto.... 
E ora le foto ... a imperitura memoria: quando mi capiterà un'altra occasione così??




Io camillero, tu Camilleri...

Mi scuso con chi di voi lo abbia già ricevuto ma, in attesa delle foto per corredare il resoconto della serata di giovedì (se vuole farlo qualcun altro... è il benvenuto),  dedico agli amici di più o meno remote origini siciliane, che fanno parte del nostro gruppetto di esaltati ai fornelli, il mio avvinazzato incipit de:


I VITIGNINI DI MONTALBANO  


Ugolino Notardomenico, un giovanotto picolit, brunello e ancora assai prosecco, risalì moio moio in massarda, mentre i genitori intrattenevano la forastera siculiana al fiano di sotto. Prese una segesta e se ne stette pensieroso, ignorando che, termeno un mesolone dopo, donna Camilla,  signora solopaca ma ai suoi occhi incredibilmente  soave, che lui era solito guardare corvo, mancandogli il corregio di rivelarle ciò che aveva savuto da quel gaglioppo di Pinot, lo avrebbe pigato lei stessa di ieracare un mamertino con  lei. Un grignolino amarone gli arricciò le labbra, mentre un groppello gli provocò una lacrima che lo portò a scordare enfer il caldaro e la gallura che dall’albana lo avvoltore tutto. Prima pensò di farsi la barbera, poi optò per camminare un po’ per le champagne con la sua cagnina Fara, un trovatello montepulciano ma tanto dolcetto; infine gli sembrò più sauvignon tenere occupato il cerveteri rileggendo Alcamo.  Indossò il brachetto frappato della festa e un magliocco leggero ‘Lagosta’ e, ghemme ghemme, nel nebbiolo dovuto alla ribolla, polliò sugli scoglitti di Marsala con alcune cartizze e un libricino verduzzo sotto l’arghilla.


 Aspetto, anche privatamente, il vostro parere sull'olio di oliva nocellara del Belice che ci ha portato sTOravennauta, al quale dedicheremo un post apposito.
Read you soon.