mercoledì 13 marzo 2013

Neofita

Buongiorno a tutti.
Sto imparando a cucinare e per caso mi sono imbattuto in questo simpatico blog.
Mi hanno colpito molto gli interventi di Vancuoc, ma non riesco a capire se sotto il nom de plume si celi un personaggio reale o un collettivo di femministe in cerca di divagazioni.
Presto l'arcano sarà svelato.

martedì 12 marzo 2013

Blog market

Regalo a chi fosse interessato 22 gialli di Simenon (Maigret) che non conservo perché ho preso l'intera collezione in e-book, volendo approfondire l'inquietante condizione della Sfiggy (la signora Maigret) alla quale avevo dedicato quel breve 'racconto del riscatto' che alcuni di voi già conoscono e che pubblico di seguito, e della quale vi invio una chicca appena individuata:
...Lui sapeva che se fosse rientrato a casa si sarebbe limitata a dargli un bacio, ad armeggiare con le pentole sul fuoco e a riempirgli il piatto di qualche intingolo dal profumo invitante. Al massimo AVREBBE AZZARDATO un "Come va?" ...


CATARSI IN BOULEVARD RICHARD LENOIR
  Lucas si rivestì con calma, come non aveva mai fatto. Ma cosa gli era preso? Da quando in qua non aveva urgenza di tornare a sorvegliare la casa che gli avevano affidato? La signora Maigret cominciò a spazientirsi, finì rapidamente di allacciarsi la vestaglia sotto la quale le restavano a questo punto solo il reggicalze e una soddisfatta calza nera, il nuovo modello in nylon di DuPont che il giovane Lapointe le aveva regalato appena due giorni prima, e lo incitò bruscamente a far presto. Al novantanove per cento avrebbe gustato da sola la cena per due che ogni sera si faceva recapitare di nascosto dal suo vecchio innamorato della Brasserie Dauphine, ma non era da escludere l’eventualità che quell’ego fradicio di birre e calvados, che aveva sposato quasi trent’anni prima, decidesse di rientrare in tempo dal Quai des Orfèvres e magari di portarla a condividere le chiacchiere futili della signora Pardon (nemmeno il cognome sarebbe bastato a scusarla) o a vedere un film western . Si affacciò sulle scale per un ultimo saluto a Lucas, che ora, come se di colpo si fosse ricordato del suo ruolo, stava letteralmente scappando via e, con il sorriso elusivo di quella bella signora in quel quadro italiano che aveva visto al Louvre, quella volta che Jules voleva seguire una sua pista e le aveva permesso di allontanarsi per un po’ da sola in quelle infinite sale, si preparò ad inscenare il consueto, ufficiale grigiore.

sabato 9 marzo 2013

Il mondo vegetale

per dare un seguito agli interventi precedenti , ma anche alla chiacchierata con maddalena ed Aldo , questo gioco secondo me e' quasi indispensabile per estrarre la vera essenza dal mondo botanico . Si tratta di un juicer , en estrattore di liquidi a freddo , cosa che permette di preservare i delicati aromi di erbe , radici , ma anche frutti .


Nella foto Daniel Patterson , chef proprietario del COI di San Francisco , stella nelle declinazioni del mondo vegetale spesso accostatato al marino o terrestre in modo fantasioso ma azzeccato..
Qui una sua creazione : succo di erba di grano leggermente addensato con ostriche , gel di limone e sorbetto di acqua di ostriche e limone ... Non so voi , ma oltre che bellissimo mi sembra un inno alla nuova stagione che sta sbocciando

Biblioteca 2

Un manuale che 'nonpotetenonavereletto' è una chicca leggibile come un romanzo, che raccoglie, in schede affatto pedanti, curiosità, storia, menù e qualche ricetta dei Tre Stelle Michelin mondiali dalla nascita della Guida Rossa (anche questa abbondantemente narrata) al 2007.





Lo ha scritto Maurizio Campiverdi, delegato dell'Accademia della cucina di Bologna San Luca, gourmet, viaggiatore e collezionista appassionato, che si firma per l'occasione Maurice Von Greenfields (Francia-Germania-Regno Unito) e già questo vi racconta un po' com'è il tenore del libro, che aggiunge all'ironia una reale e competente passione per il cibo, gli chef e i menù (che colleziona avidamente e dei quali possiede diversi pezzi rari o forse unici). Chi era con me quel giorno nella casa destinata esclusivamente alla raccolta delle sue collezioni, può avere idea di cosa stia parlando; chiunque altro, se ora tentassi di descriverla, penserebbe che mi sono fatta di sali da bagno.

Ovviamente, ciascuno dei ristoranti è stato metodicamente visitato. In chiusura sono citati anche i 'ristoranti del mito' , quelli che sono o sarebbero stati  da non perdere, nonostante non abbiano mai raggiunto l'ambìto riconoscimento.  Io l'ho divorato un paio di volte almeno.

venerdì 8 marzo 2013

Brusaola

chi sei?????
denunciami la tua identità via e- mail, altrimenti sarò spietatamente costretta a cancellarti d'ufficio.
Non siamo mica la casa del pellegrino a caccia di abbinamenti sensoriali :-)))
In ogni caso, siccome al richiamo del cibo non resisto: per l'accompagnamento non saprei perché la frittella dovrebbe richiedere qualcosa di fresco, il  cardo qualcosa di dolce. Chiedi ai nostri chef.
SE INVECE VUOI IL MASSIMO DA UNA FRITTELLA DI CARDO ROMAGNOLACCIA ti consiglio di passarla prima in uovo, poi in quasi tutto parmigiano con un niente di pane. Lo stesso vale per i finocchi. Ovviamente entrambi devono essere prima cotti a vapore senza esagerare.
Fanne una marea perché sono sempre pochi.

giovedì 7 marzo 2013

domani, festa della donna, mi regalerò le frittelle di cardo. Suggerimenti di qualche accompagnamento la morte sua?
ciao
Brusaola

mercoledì 6 marzo 2013

La foto del cavolo

PASSATELLI!!!!!!!!! Vi ricordate la bellissima foto che abbiamo ricevuto a Natale 2011 dal nostro eclettico amico Nic e da Giò?????

1 Nicola Bomardini Cavolo nero 1° classificato Acqua (XV Festival Internazionale del Mare)

1 Nicola Bombardini Cavolo nero 1° classificato Acqua (XV Festival Internazionale del Mare)

eccola qua! E' LA VINCITRICE DEL CONCORSO indetto da Pelagos:

Il Festival Internazionale del Mare, è il concorso internazionale di foto e video ripresa subacquea e marina che da 15 anni propone immaigni spettacolari e documentari di altissimo profilo sul mondo marino e sul Patrimonio Marittimo. Il Festival si celebra all'interno di Pelagos e propone un'immersione totale intorno al tema mare. Il festival ospita ogni anno prestigiose produzioni audiovisive, nazionali e internazionali, documentari subacquei e reportage fotografici sottomarini.

Vi consiglio anche un giro nel suo sito, per vedere le magnifiche foto che scatta mentre noi ne diciamo di ogni in sua assenza, e ci tengo a sottolineare che quella che abbiamo ricevuto quest'anno e le molte altre organizzate nel suo archivio con analoga codifica sono state scattate nella nostra Pialassa e non alle Maldive.

Il titolo è semplicemente per prendere in contropiede l'Aretino, che sul tema si sarebbe sbizzarrito nei commenti. E fra l'altro è una citazione de IL LIBRO DEL CAVOLO, scritto da una delle mie blogger preferite, una fotografa belga che, dedicandosi a foto di pietanze, ci ha preso gusto in cucina e ha creato IL CAVOLETTO DI BRUXELLES, dal quale 'rubo' ricette a tutto spiano. Io quasi quasi gliela manderei...